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04 aprile 2025

Miart 2025: among friends. L'arte si fa insieme

Va in scena la 29esima edizione della fiera d'arte moderna e contemporanea, a Milano dal 4 al 6 aprile 2025

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L’arte contemporanea continua a evolvere e il Miart ne è la prova. Centosettantanove gallerie provenienti da 31 Paesi, tra grandi ritorni e nuovi ingressi di realtà internazionali: la fiera d’arte moderna e contemporanea unisce queste realtà e promette anche quest’anno grandi sorprese.

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“Among friends”, ovvero tra amici - titolo dell’edizione 2025 - vuole essere un omaggio all’ultima retrospettiva dedicata all’artista statunitense Robert Rauschenberg: a distanza di 100 anni dalla sua nascita, viene ricordato per il suo impegno nella cooperazione e nello scambio di idee.

È questo il senso della fiera d’arte milanese: al centro il tema dell’amicizia, intesa come sostegno solidale. Un appuntamento che unisce realtà in primo piano a livello nazionale e internazionale creando una sinergia di voci e collaborazioni, una vetrina che, attraverso la ricerca, offre una visione più ricca e sfumata del passato, uno sguardo attento sul presente e immagina e costruisce molteplici futuri.

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Maurizio Nannucci, What to see what not to see, 2021 Lamierino di 1 mm bombato a pressa, smalto porcellanato, testo con vernice ad aerografo, finitura lucida. Ed di 29 + 5 AP 21,4 x 14,9 x 0,25 cm Courtesy l’artista e Galleria Enrico Astuni, Bologna

Miart è divisa in tre sezioni: la principale, Established, propone una selezione di grandi maestri dell'Arte Moderna in dialogo con opere più contemporanee; la seconda sezione, Emergent, accoglie 25 realtà internazionali emergenti e, infine, Portal, è la sezione interamente dedicata ai progetti monografici. All’interno della prima sezione si inserisce anche il progetto Timescape, un percorso tematico tra i capolavori del primo Novecento.

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Bruno Di Bello, Variazioni sulla firma di Klee, 1975 Riporto fotografico su tela emulsionata 120 × 120 Courtesy © Archivio Bruno Di Bello e Nuova Galleria Moron

Tra i nuovi ingressi appaiono Ben Brown Fine Arts, The Breeder, Sadie Coles HQ, MASSIMODECARLO, Document, Maxwell Graham Gallery, Meyer Riegger, Victoria Miro ed Esther Schipper. Tantissime le gallerie londinesi emergenti tra cui Brunette Coleman, Rose Easton, Ginny on Frederick, Ilenia, Nicoletti, TINA. Tanta attesa, infine, per il collettivo ghanese blaxTARLINES KUMASI, per l’artista amazzonico Santiago Yahuarcani e lo scultore camerunense Victor Fotso Nyie.

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Maria Hassabi, Hands, 2024 giclee fine art archival print on Hahnemuehle fibre paper, gold leaf frame, UV protecting glass, ed of 5 + 2AP 70 x 50 cm., 27.559 x 19.685 in. © the artist Courtesy The Breeder, Athens

Tra le artiste spiccano la catanese Loredana Longo che attraverso i suoi Carpet – tappeti orientali, utilizza scritte di politici occidentali, per creare opere di denuncia.

E poi i ritratti di donne postadolescenziali dalla bellezza incerta di Natalia González Martín, i busti flosci di Ambra Castagnetti, i bouquet instabili di Danielle Hoogendoorn, che simula uno stand in un negozio di fiori olandese in cui il visitatore sceglie un vaso e crea una propria unione destinata a non sfiorire mai.

Sotto la direzione artistica di Nicola Ricciardi e organizzata da Fiera Milano, il miart si terrà all’Allianz MiCo nell’antico recinto di Fiera Milano dal 4 al 6 aprile 2025.

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