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02 aprile 2025

Greenblu Chic, la tendenza del Salone del Mobile 2025 che fonde due tonalità fredde

Un dialogo cromatico tra natura ed eleganza contemporanea, dove sfumature avvolgenti ridefiniscono il design

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Non è certo il Periodo Blu di Picasso, con la sua malinconia profonda e quella emotività quasi dolorosa che attraversa ogni pennellata, né la vibrante e ipnotica forza del Blu Klein, capace di catturare l’infinito nella sua intensità, quasi fosse un varco aperto sull’universo. E nemmeno la sfumatura raffinata e lussuosa del Verde Tiffany, evocazione di un mondo esclusivo, in cui il design si fa status e l’oggetto diventa prezioso per il solo fatto di vestirsi di quel colore iconico.

La tendenza Greenblu Chic che emerge con forza dai nuovi prodotti presentati al Salone del Mobile è qualcosa di completamente diverso. Non una nostalgia, non un rimpianto, ma un incontro inaspettato tra la freschezza naturale della terra e l’eleganza moderna. Un dialogo tra due colori apparentemente distanti, il verde e il blu, che trovano un equilibrio sottile e avvolgente, capace di trasformarsi sotto la luce, di variare prospettiva a seconda dell’angolazione dello sguardo. Non una dichiarazione di appartenenza a un'epoca, ma un invito alla contemplazione, alla scoperta di una fusione fluida, in continuo divenire.

Un linguaggio cromatico che non si impone, ma si lascia esplorare. Basta guardare il turchese del divano Bold della collezione Nomad Escape, disegnato da Christina Pettenuzzo e Domenico Diego di OTTO Studio per AMPM, per comprendere come questa fusione possa risultare sorprendente e viva, quasi una carezza visiva che invita alla riflessione senza mai risultare invadente.

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Divano Bold – OTTO Studio per AMPM

O il blu intenso di Allumette, il lampadario di Francesca Lanzavecchia per Foscarini, sospeso tra equilibrio instabile e movimento continuo, come se ogni sguardo potesse catturarne una versione diversa, un istante irripetibile di luce e ombra.

E non è solo il blu a emergere. Un verde pastello delicato avvolge il tavolo Tablo di Piero Lissoni per Porro, un oggetto in cui l'ispirazione industriale incontra la purezza formale, un riferimento ai tavoli da lavoro in carpenteria di lamiera trasformati in presenze eleganti, perfette per una sala da pranzo dove il rigore del design si sposa con la leggerezza delle forme.

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Tavolo Tablo di Piero Lissoni per Porro

E poi il tappeto Leaf Time di Emanuele Missaglia per Carpet Edition, che riproduce con straordinaria precisione la complessità di una foglia, un'opera sospesa tra natura e design, capace di evocare terre lontane e atmosfere intime in un unico gesto visivo e tattile.

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Tappeto Leaf Time di Emanuele Missaglia per Carpet Edition

Le sedie, protagoniste silenziose dello spazio, si tingono di nuove sfumature. Fritz Hansen rinnova la leggendaria Series 7 di Arne Jacobsen con colori ispirati all’alba danese, in un omaggio ai 70 anni di un design senza tempo.

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Sedia Series 7, Arne Jacobsen per Fritz Hansen

La Georgia Side Chair di Kenneth Cobonpue, con la sua spalliera “riccia”, si muove tra indoor e outdoor, come se fosse pronta a danzare con la luce e con il vento.

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Georgia Side Chair di Kenneth Cobonpue

Draga & Aurel sperimentano con il blu in Phebe, una collezione di lampade dalla trasparenza magnetica, in cui il colore si dissolve nella luce e la luce si trasforma in colore, dando vita a un gioco di riflessi che rientra perfettamente nel concept di Transparency Matters.

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Lampade Phebe di Draga & Aurel

E la Janine Lounge Chair di Roberto Lazzeroni per Ceccotti Collezioni, con la sua struttura in legno massello e la possibilità di essere rivestita in tessuto o, su richiesta, in pelle Poltrona Frau, si inserisce in questo paesaggio cromatico in costante mutazione, con tonalità che richiamano l’acqua e la sua mutevolezza, rendendo ogni sedia un elemento dinamico, capace di trasformarsi con il tempo e con la luce.

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Janine Lounge Chair a firma Roberto Lazzeroni per Ceccotti Collezioni

La libreria Rebus di Francesco Rota per Desalto si ispira al celebre videogioco e diventa un sistema di moduli combinabili, in cui il verde intenso emerge con forza, raccontando una storia di natura e di design, di strutture che si compongono e si dissolvono, di ordine e libertà.

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Libreria Rebus di Francesco Rota per Desalto

E poi, come un tocco finale, come il primo respiro del mattino in un giardino che si risveglia, c'è Jardins à l’Italienne di Laboratorio Paravicini e Mary Lennox un richiamo alla natura nella sua eleganza silenziosa, nella sua capacità di essere allo stesso tempo forte e fragile, rigorosa e spontanea.

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Jardins à l’Italienne di Laboratorio Paravicini e Mary Lennox

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